DIRITTO CANONICO

JD006 – Introduzione all’uso psicoforense del DSM-5

M. ŠMID

Informazioni sul corso

Professore: Aureliano Pacciolla aureliano.pacciolla@gmail.com

Programma: Lun. I-II, 1° sem., 2 cr., 3 ECTS

Contenuto

  • Categorie diagnostiche fondate sulle evidenze scientifiche: sano-malato, disturbo, disfunzione e livelli di gravità.
  • Vecchie diagnosi non più presenti (es.: isteria) e nuove categorie cliniche (es.: sessualità normofilica).
  • I disturbi di personalità come sono oggi trattati nel DSM-5: diagnosi categoriale e diagnosi dimensionale.
  • Gli strumenti per una diagnosi psicologica: test strutturati e proiettivi.
  • Correlazioni fra disturbi di personalità, disturbi sessuali e parafile.
  • Applicazioni psicoforensi dei criteri del DSM-5 in contesti specifici della legislazione ecclesiastica.

Scopo

Conoscere il linguaggio tecnico della psicologia clinica: a) per leggere e valutare con una migliore competenza l’operato dei clinici; b) per contestare (o per proporre) ulteriori approfondimenti utili a chiarire particolari aspetti della personalità; c) per un dialogo più efficace fra giuristi e clinici sia su problematiche generali sia su problematiche specifiche (es.: quando la diagnosi individua un reato canonico, ma non un reato civile).

Bibliografia

A. Pacciolla, Personalità e caso clinico, Roma 2007;

 

Id., DSM-5 e temi esistenziali, Roma 2014;

 

Id., Perizia per la dichiarazione di nullità del matrimonio cattolico, in C. Bencivenga & R. Di Benedetto & S. Leone (ed.), Strumenti operativi per CTU e periti in ambito psicoforense. Linee guida, approfondimenti e prassi vigenti, Roma 2014, pp. 382-415.