LITURGY

La026 – La liturgia armena: storia ed evoluzione

Marco Bais

Informazioni sul corso

Professore: Marco Bais, marbais@hotmail.com
Programma: 1st sem.

Contenuto

Dopo una presentazione della Chiesa armena, si esamineranno le caratteristiche dell’Anno liturgico: la mobilità delle feste, l’importanza dell’Astuacayaytnut’iwn [Teofania] e della domenica, la centralità della croce. Si passerà quindi ad analizzare la struttura della Divina Liturgia, soffermandosi su alcuni momenti rituali, quali l’introduzione, l’offerta dei doni, l’anafora. Infine si illustrerà la Liturgia delle Ore, approfondendo la formazione e lo sviluppo dell’Arewagali žam [Ora del sorgere del sole], terzo ufficio del giorno.

Scopo

Attraverso l’analisi dei libri liturgici si intende porre in evidenza la tensione tra una tendenza fortemente conservativa, che fa della liturgia armena un testimone importante delle pratiche liturgiche più antiche, e una spinta verso l’innovazione che riflette le vicende storiche della Chiesa armena.

Bibliografia

K. Barsamian, The Calendar of the Armenian Church, New York 1995;
Divine Liturgy of the Armenian Apostolic Orthodox Church, trans. by T. Nersoyan, London 1984;
The Book of Hours or the Order of Common Prayers of the Armenian Apostolic Orthodox Church, Evanston 1964;
R.F. Taft, The Armenian “Holy Sacrifice” (Surp Patarag) as a Mirror of Armenian Liturgical History, in Id. (ed.), The Armenian Christian Tradition, OCA 254, Roma 1997, 176-197;
C. Renoux, Liturgie de Jérusalem et lectionnaires arméniens. Vigiles et année liturgique, in E. Cassien & B. Botte (ed.), La prière des heures, Paris 1963, 167-200.