LITURGY

Lp006 – Mistagogia dell’edi cio ecclesiale

Rinaldo Iacopino, SM

Informazioni sul corso

Professore: M.G. Muzj, muzj@unigre.it
Programma: 2nd sem.

Contenuto

L’evento della Risurrezione, avvenuto nella storia, ha infranto le categorie antropologiche di spazio-tem- po. Facendo ingresso «una volta per sempre nel santuario» (Eb 9,12), il Signore, “Porta e Via”, ha reso i due spazi, cioè le due dimensioni divina e umana, intercomunicanti, cosicché lo spa- zio ecclesiale è “due-in-uno”. Dopo aver dedicato un’attenzio- ne particolare alla lettura mistagogica della Tenda inaugurata da Filone, un percorso storico attraverso i testi cristiani che parlano dell’edi cio ecclesiale (Eusebio, Ambrogio, Pruden- zio, Paolino, Mar Balai, Gregorio Illuminatore, Dionigi, Paolo Silenziario, Sogithô di Edessa, Massimo Confessore, Germano di Costantinopoli) permetterà di veri care che tutti gli autori riconoscono nella chiesa-edi cio il simbolo della Chiesa-mi- stero, applicando la mistagogia alla chiesa nella sua materialità (architettura, iconogra a, arredi), in analogia con quanto av- viene per i sacramenti e i gesti liturgici.

Scopo

Comprendere che speci cità e unicità del luogo di culto cristiano non sono un aspetto passeggero, ma costitutivo, e dunque valido anche oggi.

Bibliografia

G. bissoli, Il Tempio nella letteratura giu- daica e neotestamentaria, Jerusalem 1994;

G. ferraro, Cristo è l’altare. Liturgia di dedicazione della chiesa e dell’altare, Roma 2004;

M.L. fobelli, Un tempio per Giustiniano, Roma 2005;

L. hautecœur, Mistica e architettura, Torino 2006;

A. Vanhoye, La Lettre aux Hébreux. Jésus-Christ, médiateur d’une nouvelle alliance, Paris 2002.