LITURGY

Lp015 – L’interazione dinamica tra Euca- ristia e Chiesa alla luce dell’epiclesi anaforica

Cesare Giraudo, SJ

Informazioni sul corso

Professore: Cesare Giraudo, SJ, cesare.giraudo.sj@gmail.com
Programma: 2nd sem.

Contenuto

L’ecclesiologia eucaristica rifulge in pienez- za alla luce dell’epiclesi. Nella sua formulazione ottimale il termine “corpo” ricorre, prima, in riferimento al «corpo mi- stico che è il sacramento», quindi, al «corpo di Cristo che è la Chiesa». Il termine ultimo della celebrazione eucaristica è infatti il “corpo ecclesiale”, nel quale veniamo “transustanzia- ti” in forza della comunione agli elementi “transustanziati” nel “corpo sacramentale”.

Scopo

Il magistero della lex orandi ci farà comprendere che racconto istituzionale ed epiclesi non sono concorrenziali, né d’altronde potrebbero esserlo. Essi co- stituiscono infatti i due centri dinamici dell’anafora, provvisti entrambi di ef cacia consacratoria a un tempo assoluta e com- plementare. La questione dell’epiclesi, se impostata alla luce dell’assioma lex orandi statuit legem credendi, lungi dall’es- sere elemento di discordia, si rivela un provvidenziale ponte ecumenico tra Oriente e Occidente.

Bibliografia

C. giraudo, “In unum corpus”. Trattato mi- stagogico sull’eucaristia, Cinisello B. 20072;

Id., Eucaristia e Chiesa, in Dizionario di Ecclesiologia, Città Nuova 2010, 644- 659;

P. mcPartlan, The Eucharist makes the Church. Henri de Lubac and John Zizioulas in Dialogue, Edinbourgh 1993.