STORICA

SP021 – Introduzione alla storia del Cristianesimo romeno

C. ALZATI

Informazioni sul corso

Professore: Cesare Alzati cesarealzati@gmail.com

Programma: Mar. V-VI, 2° sem., 2 cr., 3 ECTS

Contenuto

  • Nel cuore dell’Europa: il macrocosmo europeo e i suoi riflessi nello spazio romeno.
  • Nella continuità dell’Impero: l’evangelizzazione ‘greca’ della Scythia Minor e l’evangelizzazione latina nei territori un tempo della Dacia traianea.
  • Gli echi dell’ecumene romana: Împărat, Rumân, Ţara Rumânească.
  • Roma, la Nuova Roma, l’Illyricum.
  • Il problema della Moravia di Metodio.
  • La tradizione religiosa e culturale dei discepoli di Metodio nello Zarato bulgaro e le popolazioni latinofone nello spazio transdanubiano e carpatico.
  • Tradizione ecclesiastica bizantino-slava e autorità imperiale costantinopolitana tra le popolazioni dell’area danubiano- carpatica al momento dell’espansione ungara.
  • Chiesa latina e Chiesa greca nel regno d’Ungheria.
  • I Romeni e la loro Chiesa nel contesto del voivodato ungherese di Transilvania.
  • Innocenzo III, la Christianitas e le istituzioni ecclesiastiche orientali in Transilvania.
  • Dopo le grandi migrazioni delle popolazioni turco-mongole a Est e a Sud dei Carpazi.
  • La formazione dei voivodati romeni e delle loro Chiese nella Valacchia e nella Moldavia: una popolazione latinofona, di tradizione ecclesiastica e culturale slava, di dipendenza canonica costantinopolitana. 13) I voivodati romeni e l’espansione ottomana: signori del popolo del Messia e vassalli del Sultano.
  • Nationes e riforma in Transilvania: l’istituzione della Chiesa romeno calvinista; un principe cattolico, Stefano Báthory, e la rifondazione della metropolia romena ortodossa.
  • Un’esperienza religiosa ed ecclesiastica significativa: la Moldavia del Movileşti.
  • I Romeni e l’Athos.
  • La metropolia ortodossa di Transilvania sotto la pressione calvinista.
  • Dopo la liberazione di Vienna nel 1683: l’espansione dell’Impero asburgico nell’area danubiano-balcanica e la migrazione serba nei territori asburgici.
  • Decreto d’Unione fiorentino (6 Luglio 1439) e Ortodossi in Europa centro orientale tra XVI e XVII secolo.
  • L’Unione della Chiesa Romena di Transilvania: genesi e sviluppi.
  • Blaj, piccola Roma, e il contributo della sua scuola nel contesto romeno transilvano.
  • I voivodati romeni nella koinè fanariota.
  • Il contributo dell’Ortodossia romena all’ecumene ortodossa.
  • L’età del nazionalismo d’ispirazione hegeliana.
  • La formazione del Regno nazionale di Romania e della sua Chiesa autocefala.
  • Dopo la Prima Guerra Mondiale: la Grande Romania, il Patriarcato, e i problemi di vita ecclesiastica nella fase interbellica.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’avvento del Comunismo e la cancellazione della Chiesa Romena Unita di Transilvania.
  • Nella nuova Europa: i problemi aperti.

Scopo

Il corso intende presentare una panoramica generale su quindici secoli di storia e mostrare i legami, dopo Calcedonia, fra la Chiesa alessandrina e la Chiesa sorella siro-ortodossa, nonché le Chiese figlie di Nubia e di Etiopia.

Bibliografia

Bibliografia: Storia religiosa dello spazio romeno, sotto la direzione di C. Alzati, a cura di L. Vaccaro, ITL, Milano 2016 [in corso di stampa];

 

C. Alzati, Lo spazio romeno tra frontiera e integrazione in età medioevale e moderna, Prefazione di G. Rossetti, ETS, Pisa 2002.