TEOLOGICO-PATRISTICA

TA017 – Introduzione alla letteratura etiopica classica

R. ZARZECZNY

Informazioni sul corso

Professore: Rafael Zarzeczny, rafal.zarzeczny@gmail.com

Programma:  Mer. I-II, 1° sem., 2 cr., 3 ECTS

Contenuto

Dopo il periodo axumita (IV-VIII sec.) caratterizzato dalle traduzioni dal greco, nei secoli XIII/XIV i testi cristiani vengono tradotti dall’arabo. Accanto alla versione etiopica della Sacra Scrittura, importante per la critica testuale, la letteratura etiopica comprende diversi apocrifi paleocristiani e medievali (es.: Libro di Enoch, Libro dei Giubilei, Ascensione di Isaia), che vennero poi profondamente rielaborati. Anche la letteratura monastica classica, specialmente quella egiziana (Antonio, Pacomio, Evagrio, regole monastiche), fu tradotta e adattata alla situazione locale. Lo spirito cristiano trovò la sua espressione privilegiata nei testi liturgici (anafore, inni e composizioni mariane). Assai ricco è il materiale agiografico, sia quello tradotto dai classici bizantini e copto-arabi, sia quello originale sui santi locali. Libri celebri come La gloria dei re e I miracoli di Maria testimoniano, non solo una fantasia redazionale, ma anche una cultura capace di sviluppare il patrimonio cristiano in modo originale.

Scopo

Introdurre lo Studente in un mondo geograficamente lontano da altre aree culturali, ma permeato di cristianesimo fin dalla metà del IV secolo.

Bibliografia

S. Uhlig (ed.), Encyclopædia Æthiopica; vol. 1-4, Wiesbaden 2003-10;

 

E. Cerulli, La letteratura etiopica. L’Oriente cristiano nell’unità delle sue tradizioni, Firenze-Milano 1968;

 

O. Raineri, Spiritualità etiopica, Roma 1996.