TEOLOGICO-PATRISTICA

TA039 – I ministeri nelle Chiese antiche d’Oriente e d’Occidente

E. CATTANEO

Informazioni sul corso

Professore: Enrico Cattaneo, SJ cattaneo.e@gesuiti.it

Programma:  Lun. III-IV, 2° sem., 2 cr., 3 ECTS

Contenuto

Nel III secolo la Chiesa si sta consolidando, nonostante le due grandi persecuzioni, di Decio (251) e di Valeriano (258). L’Oriente e l’Occidente cristiano vivono ancora in profonda unità: i vescovi si scrivono, viaggiano, si consultano, da Alessandria a Roma, da Cartagine alla Cappadocia, da Antiochia di Siria alla Mesopotamia. Il corso verte sulla struttura ministeriale sostanzialmente già definita (vescovo-presbiteri-diaconi), ma valorizza anche altri ministeri, come quello del lettore. A partire dai testi di Cipriano e Cornelio, di Origene e della “Didascalia siriaca degli Apostoli” sarà evidenziato il ruolo dei ministri e le esigenze legate al tipo di ministero (requisiti, elezione, ordinazione). Si illustrerà la funzione del vescovo come annunciatore della Parola. Particolare attenzione sarà riservata al suo ruolo liturgico (coadiuvato dai presbiteri e dai diaconi) e al suo ruolo caritativo (attraverso i diaconi).

Scopo

Offrire una migliore conoscenza delle strutture ministeriali nelle Chiese del III secolo, dall’Africa alla Siria passando per Roma, mostrando continuità e discontinuità rispetto alle strutture odierne.

Bibliografia

E. Cattaneo, I ministeri nella Chiesa antica. Testi patristici dei primi tre secoli, Milano 1997 [Introduzione generale: pp. 19-210; Origene: 357-446; Cipriano di Cartagine: 503-564; Cornelio di Roma: 583-593; Didascalia degli Apostoli: 597-634];

 

Id., “Servus servorum Dei”: la figura ideale del ministro della Chiesa secondo il Commento a Matteo di Origene, in T. Piscitelli (ed.), Il Commento a Matteo di Origene, Brescia 2011, 333-339.